La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.- Bertolt Brecht
La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.
L'intelligenza non è non commettere errori, ma scoprire subito il modo di trarne profitto.
Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili.
Perché essere un uomo quando puoi essere un successo?
Nessuno può essere buono a lungo se non c'è richiesta di bontà.
Chi lotta per il comunismo non ha che una virtù fra tutte: quella di lottare per il comunismo.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
La guerra è la pace con altri mezzi.
La storia insegna che la guerra inizia quando i governi credono che il prezzo dell'aggressione sia basso.
Sottovalutare la tremenda forza della guerra e di ciò che spinge a farla, credendo che per impedirla bastino un po' di buoni sentimenti e qualche canzone accompagnata dalla chitarra, significa spianarle la strada, non bloccare in tempo il suo meccanismo.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Quando scoppia una guerra, la gente dice: "Non durerà, è cosa troppo stupida". E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare.
Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.