Perché essere un uomo quando puoi essere un successo?- Bertolt Brecht
Perché essere un uomo quando puoi essere un successo?
Quando chi sta in alto parla di pace, la gente comune sa che ci sarà la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra, le cartoline precetto sono già state compilate.
Rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale.
Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori.
Il silenzio è il segno evidente che sei sulla strada per Hollywood.
L'infelice che s'affanna. Non deve maledir, non deve odiare chi trionfa per lui.
Soltanto i perdenti dicono: farò del mio meglio. I vincenti invece riescono a fottersi Miss College.
Il successo è cadere nove volte e rialzarsi dieci.
Il successo lo capisci solo nel momento in cui lo perdi, anche perché difficilmente ritorna più volte nel corso della vita.
Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo.
Ogni volta che facciamo colpo ci procuriamo un nemico. Per essere benvoluti bisogna essere mediocri.
La sola cosa che separa le persone di successo da quelle che non lo sono è la volontà di lavorare sodo, molto sodo.
La fermezza nei propositi è alla base di tutti gli sforzi per il successo, sia nelle cose terrene che in quelle materiali.
Non avrei mai potuto fare quello che ho fatto senza le abitudini di puntualità, ordine e diligenza, senza la decisione di concentrarmi su di un solo oggetto alla volta.