Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.- Herbert George Wells
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
Il futuro è una gara, una gara tra l'istruzione e la catastrofe.
Suppongo che il suicida mentre appoggia alla tempia la canna della pistola provi per ciò che succederà l'attimo seguente quello che in quel momento provai io: un sentimento di curiosità.
Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c'è che l'uomo.
Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
La guerra è la pace con altri mezzi.
L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio.
Se esistesse una legge internazionale che obbligasse ogni capo di Stato che dichiarasse guerra a scendere in campo con tutti i suoi consiglieri per combatterla in prima linea accanto ai soldati, nel mondo ci sarebbe sicuramente qualche guerra in meno e, forse, anche qualche pacifista in piú.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.