L'umanità crea, o produce, o tollera tutto ciò che l'affligge.- Herbert George Wells
L'umanità crea, o produce, o tollera tutto ciò che l'affligge.
Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento.
Con gli anni la moralità in genere migliora, quel che lascia a desiderare è l'immoralità.
Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d'esser padroni della materia. Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso.
I forcipi della tua mente sono confusi e schiacciano un po' la verità nell'afferrarla.
Il futuro è una gara, una gara tra l'istruzione e la catastrofe.
La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente.
Avete mai pensato che forse Adamo ed Eva non erano altro che gli animaletti domestici di Dio, cacciati di casa perché non avevano imparato a farla nella sabbietta? Forse gli esseri umani sono solo cuccioli di coccodrillo che Dio ha buttato nel cesso.
La natura umana è così disposta verso coloro che si trovano in situazioni interessanti, che una ragazza può essere sicura che si parla bene di lei se si sposa o se muore.
Dove non c'è l'uomo la natura è sterile.
Si dice sempre che è da un verme che nasce la farfalla; nell'essere umano, è la farfalla che diventa un verme.
Non pensare che io scherzi o che parli per immagini se considero tutti gli uomini che sono fissati su qualcosa di superiore e sono l'enorme maggioranza, quasi tutta l'umanità completamente matti, matti da manicomio.
Tutta l'umanità vuole vivere, ma non vuole pagarne il prezzo e il prezzo è quello della morte.
L'importante è umanizzare questo mondo che sta diventando freddo, cinico, crudele, troppo soggetto alle leggi della biologia. Prendiamoci la responsabilità di umanizzarlo prima che la sofferenza esploda.
L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
Il genere umano e, dal solo individuo in fuori, qualunque minima porzione di esso, si divide in due parti: gli uni usano prepotenza, gli altri la soffrono.