La pubblicità è la menzogna legalizzata.- Herbert George Wells
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
Non è bene, per un medico, ammettere che non si sente bene.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
La storia del genere umano diventa sempre più una gara fra l'istruzione e la catastrofe.
Il crimine e le vite scellerate sono la misura del fallimento di uno Stato, ogni crimine alla fine è il crimine della comunità.
Suppongo che il suicida mentre appoggia alla tempia la canna della pistola provi per ciò che succederà l'attimo seguente quello che in quel momento provai io: un sentimento di curiosità.
A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci. È il principio della pubblicità.
Esiste una vita al di fuori dei cartelloni pubblicitari.
La massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale. Ecco che cos'è la pubblicità.
La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
Le agenzie di pubblicità esprimono per la collettività ciò che i sogni esprimono per l'individuo.
Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c'è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
La pubblicità ci fa desiderare quello che non abbiamo e disprezzare quello che già abbiamo. Crea incessantemente l'insoddisfazione e la tensione del desiderio frustrato.