La pubblicità è la più grande forma d'arte del XX secolo.- Marshall McLuhan
La pubblicità è la più grande forma d'arte del XX secolo.
Sono i deboli e i confusi che venerano le finte semplicità della franchezza brutale.
Il rock, il jazz, non è altro che una traduzione dei suoni brutti e irrazionali dell'ambiente industriale in linguaggio musicale.
Le parole e la saggezza non si incontreranno mai.
L'azione dei media è quella di far accadere le cose piuttosto che di darne conoscenza.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
La pubblicità è il commercio dell'anima.
La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta.
Le agenzie di pubblicità esprimono per la collettività ciò che i sogni esprimono per l'individuo.
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
La pubblicità è l'anima del commercio.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
La pubblicità e Hollywood tentano costantemente di penetrare l'inconscio di un vasto pubblico, non per capirne le menti, ma per imporre determinati sogni collettivi e sfruttarli a fini di lucro.