La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.- George Orwell
La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.
Se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce.
Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere.
Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e diventarlo ancor più completamente perché beve.
Il risultato di questo lungo allenamento è che, mentre il borghese, entro certi limiti, si aspetta di ottenere ciò che desidera, l'operaio si sente sempre lo schiavo di una più o meno misteriosa autorità.
Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico.
Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito.
La "dolcezza del vivere" è scomparsa con l'avvento del rumore. Il mondo sarebbe dovuto finire cinquant'anni fa; o, meglio ancora, cinquanta secoli fa.
Anche quando non dico niente, fa rumore.
Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi.
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
Non dobbiamo sempre giudicare della generalità di un'opinione dal rumore dell'acclamazione.
Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore.
Chi tollera i rumori è già cadavere.
Ogni musica che non dipinge nulla è un rumore.
Dieci persone che parlano fanno più rumore di diecimila che tacciono.