La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.- Ennio Flaiano
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
La guerra è un happening, e questo spiega il successo che ha sempre avuto.
Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere.
Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta.
La pubblicità è la più grande forma d'arte del XX secolo.
La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.
La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
La massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale. Ecco che cos'è la pubblicità.
La pubblicità è l'anima del commercio.
La pubblicità è il commercio dell'anima.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
La pubblicità ci fa desiderare quello che non abbiamo e disprezzare quello che già abbiamo. Crea incessantemente l'insoddisfazione e la tensione del desiderio frustrato.