La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.- Ennio Flaiano
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi.
L'amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.
C'è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello. Fede per censo, ereditaria.
Quando certi uomini di teatro sollecitano la partecipazione viva del pubblico ai loro spettacoli dovrebbero meditare sui pericoli cui vanno incontro.
Ci deve essere qualcosa di più noioso dei libri che si scrivono sulla Cina: la Cina stessa.
A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci. È il principio della pubblicità.
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
La pubblicità è un prezioso fattore commerciale: è il modo più economico per vendere merci, soprattutto se non valgono niente.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
La pubblicità ha soltanto una ragione d'essere: quella di agganciare la curiosità del pubblico con la massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale.
La pubblicità e Hollywood tentano costantemente di penetrare l'inconscio di un vasto pubblico, non per capirne le menti, ma per imporre determinati sogni collettivi e sfruttarli a fini di lucro.
Esiste una vita al di fuori dei cartelloni pubblicitari.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.