La pubblicità è il commercio dell'anima.- Marcello Marchesi
La pubblicità è il commercio dell'anima.
I film si rivedono con le persone che si amano.
Non fate troppi esami di coscienza. Sono nocivi. I detersivi corrodono le tubature. Meglio i tranquillanti. I tranquillanti, però sono sconsigliati ai fedeli perché sostituiscono la preghiera e danno la serenità dello spirito senza la Grazia Divina.
La gente meno si vuole bene è più si fa regali.
Oggi vanno di moda i preti elastici. Concilianti con i protestanti. Commossi con gli ortodossi. Disinvolti con i capovolti. Felici con le peccatrici. Le sposerebbero!
Lavoratori di tutto il mondo unitevi. Ma durante le vacanze sparpagliatevi.
Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c'è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
La pubblicità ha soltanto una ragione d'essere: quella di agganciare la curiosità del pubblico con la massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale.
La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.
Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo.
La pubblicità è l'anima del commercio.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
Le agenzie di pubblicità esprimono per la collettività ciò che i sogni esprimono per l'individuo.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.