Amante. Una specie di moglie e di marito che col tempo diventa insopportabile.- Ennio Flaiano
Amante. Una specie di moglie e di marito che col tempo diventa insopportabile.
Un colpo di pistola sparato al momento giusto evita ogni penosa discussione. Il problema però resta aperto: a chi sparare? A se stessi o all'interlocutore? Nel dubbio, astenersi. Ma non venite poi a lagnarvi che le discussioni sono inutili.
L'italiano ha un solo vero nemico: l'arbitro di calcio, perché emette un giudizio.
Certo, certissimo, anzi probabile.
La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.
Un amante senza imprudenza non è un vero amante. Circospezione e devozione sono una contraddizione in termini.
Per gli amanti fuggire è codardo. È non voler affrontare il pericolo. E il pericolo è divenuto così raro nella vita moderna!
L'amante pensa più spesso a giungere presso la sua diletta che non il marito a custodire la moglie; il prigioniero pensa più spesso a fuggire che non il carceriere a chiudere la porta; quali che siano dunque gli ostacoli, l'amante e il prigioniero debbono riuscire.
Un gesto, un'inflessione di voce, presto o tardi, tradiscono gli amanti più prudenti.
Un amante teme tutto quello che crede.
Un'amante cessa d'esser tale quando comincia a stirarci le camicie.
Un amante infelice merita di essere compianto; ma un amante riamato, che soffre ogni ora i tormenti dell'inferno, merita di essere rispettato.
Più lega gli amanti il vincolo delle pene comuni che non quello dei piaceri.
Gli amanti fedeli non conoscono che il lato triviale dell'amore, le tragedie dell'amore sono riservate agli amanti infedeli.
Gli uomini durano raramente in una professione di cui non credano o si dicano che essa è in fondo più importante di tutte le altre. Così accade anche alle donne coi loro amanti.