A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci. È il principio della pubblicità.- Samuel Beckett
A forza di chiamare questa cosa la mia vita finirò per crederci. È il principio della pubblicità.
Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono.
In me ci son sempre stati due pagliacci, oltre agli altri, quello che chiede soltanto di starsene dov'è e quello che s'immagina che più lontano si stia un po' meno peggio.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Com'è difficile parlare della luna! È così scema la luna. Dev'essere proprio il culo quello che ci fa sempre vedere.
Ecco gli uomini! Se la prendono con la scarpa quando la colpa è del piede.
Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c'è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.
La massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale. Ecco che cos'è la pubblicità.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.
La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
La pubblicità è l'anima del commercio.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
Molte cose piccole sono diventate grandi con un appropriato uso della pubblicità.