Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.- Jean Baudrillard
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
In un sistema talmente perfezionato, è sufficiente essere privati della colazione per diventare imprevedibili.
Ciecamente sogniamo di superare la morte attraverso l'immortalità anche se da sempre l'immortalità ha rappresentato la peggiore delle condanne, il destino più terrificante.
Il corpo che si pone il problema della propria esistenza è già quasi morto, e il culto che attualmente gli si dedica, metà yogico metà estetico, è una preoccupazione funebre.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
Un giudizio negativo vi soddisfa ancora più di un elogio, a patto che vi si senta la gelosia.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
La pubblicità è la più grande forma d'arte del XX secolo.
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.
Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo.
Pubblicità. L'arte d'insegnare alla gente a desiderare determinate cose.
La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
La pubblicità è il commercio dell'anima.
Le agenzie di pubblicità esprimono per la collettività ciò che i sogni esprimono per l'individuo.