Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.- Jean Baudrillard
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
La seduzione rappresenta la padronanza dell'universo simbolico, mentre il potere rappresenta la padronanza dell'univero reale.
La cosa triste, a proposito dell'intelligenza artificiale, e' che le manca l'artificio e quindi l'intelligenza.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
La seduzione non è il luogo del desiderio. È quello della vertigine, dell'eclissi, dell'apparizione e della sparizione.
Universo senza coscienza, ma anche senza inconscio.
La pubblicità è la menzogna legalizzata.
La pubblicità è il commercio dell'anima.
Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c'è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.
La pubblicità ci fa desiderare quello che non abbiamo e disprezzare quello che già abbiamo. Crea incessantemente l'insoddisfazione e la tensione del desiderio frustrato.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.
La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
Anche Dio crede nella pubblicità; infatti ha messo campane in ognuna delle sue chiese.
Ci sono enormi bilanci pubblicitari solo quando non c'è nessuna differenza tra i prodotti. Se i prodotti fossero davvero diversi, la gente comprerebbe quello migliore.
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
La pubblicità è un prezioso fattore commerciale: è il modo più economico per vendere merci, soprattutto se non valgono niente.