La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.- Benito Mussolini
La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
Nessuno pensi di piegarci senza avere prima duramente combattuto. Un popolo geloso del suo onore non può usare linguaggio, né avere atteggiamento diverso!
La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso.
Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione di intenti e di spirito.
Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.
Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale.
La guerra è madre di tutte le cose e di tutte regina; e gli uni rende dèi, gli altri uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi.
Sottovalutare la tremenda forza della guerra e di ciò che spinge a farla, credendo che per impedirla bastino un po' di buoni sentimenti e qualche canzone accompagnata dalla chitarra, significa spianarle la strada, non bloccare in tempo il suo meccanismo.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
In guerra non c'è nessun premio per il secondo classificato.
La guerra sta all'uomo come la maternità alle donne.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
Io non so come si combatterà la terza guerra mondiale, ma so che la quarta si combatterà con pietre e bastoni.
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.