La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.- Benito Mussolini
La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
Più che guardare al passato siamo sempre intenti verso il futuro.
Rinunciare alla lotta significa rinunciare alla vita.
È questa un altra giornata di decisioni solenni nella storia d'Italia e di memorabili eventi, destinati ad imprimere un nuovo corso nella storia dei continenti.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Solo dall'armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro vengono le sorgenti della fortuna.
Finché ci saranno gli uomini, ci saranno le guerre.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani.
Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra e cioè morire insieme risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
La guerra sta all'uomo come la maternità alle donne.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
Fate mostra di essere pronti alla guerra e avrete la pace.
Molte guerre, purtroppo, derivano dal timore di coloro che sono diversi da noi stessi. Solo attraverso il "dialogo" si possono superare queste paure.