La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.- Benito Mussolini
La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
La lotta è l'origine di tutte le cose perché la vita è tutta piena di contrasti.
È questa un altra giornata di decisioni solenni nella storia d'Italia e di memorabili eventi, destinati ad imprimere un nuovo corso nella storia dei continenti.
La pace, per essere sicura, deve essere armata.
Le parole in determinati momenti possono essere dei fatti.
Là dove si è voluto esasperare ancora di più il capitalismo, facendone un capitalismo di Stato, la miseria è semplicemente spaventosa.
La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani.
Nella pace nulla di meglio per diventare un uomo che la tranquillità e l'umiltà, ma se tu senti il soffio della guerra allora imita la tigre, indurisci i tuoi muscoli, eccita il tuo sangue, nascondi la tua lealtà sotto la fredda rabbia e infine dà al tuo sguardo l'orribile splendore.
Il modo più veloce di finire una guerra è perderla.
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
La guerra è la pace con altri mezzi.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Se esistesse una legge internazionale che obbligasse ogni capo di Stato che dichiarasse guerra a scendere in campo con tutti i suoi consiglieri per combatterla in prima linea accanto ai soldati, nel mondo ci sarebbe sicuramente qualche guerra in meno e, forse, anche qualche pacifista in piú.
Non esaltiamo la guerra per la guerra, come non esaltiamo la pace per la pace.
Quanto più siamo forti, tanto meno probabile è la guerra.
Fra le armi tacciono le leggi.