L'insegnare non è quasi altro che assuefazione.- Giacomo Leopardi
L'insegnare non è quasi altro che assuefazione.
Le persone non sono ridicole se non quando non vogliono parere o essere ciò che non sono.
Nessuna qualità umana è più intollerabile nella vita ordinaria, né in fatto tollerata meno, che l'intolleranza.
Tasso: Che rimedio potrebbe giovare contro la noia? Genio: Il sonno, l'oppio, e il dolore. E questo è il più potente di tutti: perché l'uomo, mentre patisce, non si annoia per niuna maniera.
L'astuzia, la quale appartiene all'ingegno, è usata moltissime volte per supplire la scarsità di esso ingegno, e per vincere maggior copia del medesimo in altri.
I diletti più veri che abbia la nostra vita, sono quelli che nascono dalle immaginazioni false.
Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te.
Si insegna alle persone come ricordare, non s'insegna mai loro come svilupparsi.
In definitiva, ha qualcosa da insegnare solo chi non vuole insegnare.
Colpisci uno per insegnare a cento.
C'è un duplice vantaggio nell'insegnare, perché, mentre si insegna, si impara.
Non puoi insegnare al granchio a camminare diritto.
Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.
Noi, nel nostro sistema educativo, abbiamo gravato la memoria d'un peso di fatti sconnessi, e con fatica tentato di impartire il nostro sapere laboriosamente acquisito. Insegniamo alla gente a ricordare, non le insegniamo mai a crescere.
Chi insegna che non la ragione, ma l'amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l'odio.
L'arte di insegnare consiste tutta e soltanto nell'arte di destare la naturale curiosità delle giovani menti, con l'intento di soddisfarla in seguito. Per digerire il sapere, bisogna averlo divorato con appetito.