L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.- Milan Kundera
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
Aforisma: forma poetica della definizione.
Non si può misurare l'affetto che lega due esseri umani dalla quantità di parole che si scambiano.
L'amore è l'esaltazione del tempo presente.
Gli uomini vogliono essere padroni del futuro solo per poter cambiare il passato.
Lo scrittore che si sforza di sorvegliare le traduzioni dei suoi romanzi corre dietro alle innumerevoli parole come un pastore dietro a un gregge di pecore brade; triste figura ai propri occhi, ridicola agli occhi degli altri.
È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.
Conoscere le nostre paure è il miglior metodo per occuparsi delle paure degli altri.
La paura è la cosa di cui bisogna aver più paura.
La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono.
La paura ci impedisce di vedere e di cogliere le occasioni di salvezza che ancora ci restano e che sono spesso a portata di mano.
Io ho paura di tutto, la subisco, sono il meno indicato a parlarne. Però so che non esiste una paura senza aggettivi, si ha paura sempre di qualcosa.
L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.
La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
La paura può servire, ma mai la codardia.