L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.- Milan Kundera
L'origine della paura è nel futuro, e chi si è affrancato dal futuro non ha più nulla da temere.
L'amore significa rinunciare alla forza.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
Subito all'inizio della Genesi è scritto che Dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo.
Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
L'onnipresente bruttezza del mondo moderno, misericordiosamente velata dall'assuefazione, riappare brutalmente alla nostra prima anche minima angoscia.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
La paura è l'infelicità, ma non perciò il coraggio è la felicità, è invece mancanza di paura, non coraggio, il quale forse richiede più che energia.
Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.
Bisogna camminare sette volte nello stesso posto perché smetta di farti paura.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell'ignoto.
Ci sono due leve per fare muovere un uomo, paura ed egoismo.
Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "Fai sempre quel che hai paura di fare".