Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.- John Steinbeck
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
È curioso quanto lontana ci risulti una disgrazia quando non ci riguarda personalmente.
Quando uno dice di non voler parlare di qualcosa, di solito vuol dire che non può pensare ad altro.
Nell'anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.
Consiglio che una volta sentii dare a un giovane: "Fai sempre quel che hai paura di fare".
Impara a ridere dei tuoi fallimenti e delle tue paure, non ne proverai più paura e sarai stimato dagli altri.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
Se le speranze sono delle credulone, le paure sono delle bugiarde.
Fu solo la paura che al principio del mondo creò gli dei.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Quando si agisce cresce il coraggio, quando si rimanda cresce la paura.
Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.