Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.- John Steinbeck
Il potere non corrompe. La paura corrompe, forse la paura di perderlo.
Quando uno dice di non voler parlare di qualcosa, di solito vuol dire che non può pensare ad altro.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
Di tutti gli animali della creazione l'uomo è l'unico che beve senza avere sete, mangia senza avere fame e parla senza avere nulla da dire.
Chi è giovane non pensa mai a invecchiare.
La paura del pericolo è diecimila volte più agghiacciante del pericolo stesso: il peso dell'ansia ci pare più greve del male temuto.
La guerra moderna alle paure umane, sia essa rivolta contro i disastri di origine naturale o artificiale, sembra avere come esito la redistribuzione sociale delle paure, anziché la loro riduzione quantitativa.
Ai bambini piace addormentarsi nella confusione. E' il silenzio che mette paura.
L'affermazione costante di credere è un indizio di paura.
Sono felice? No, ovvio. Mi manca da morire. Ma non posso fare molto. Proprio perché lo amavo, ho dovuto lasciarlo andare. Vivo guardando avanti. Non so cosa il futuro mi riserverà. Ho paura? Tanta. Ho deciso di vivere giorno dopo giorno.
Senza immaginazione, la paura non esiste.
Se tu permetti alla tua luce di splendere, tu inconsciamente dai agli altri il permesso di fare lo stesso. Così tu sei liberato dalle tue paure, la tua presenza automaticamente libera gli altri.
Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che vi compriate delle armi, che vi isoliate.
La paura si vince non col coraggio ma con una paura più grande. Tutti gli eroi ne fanno esperienza.
La miseria ha questo di buono, che elimina la paura dei ladri.