Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.- Vittorio Alfieri
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
So che il padre t'è caro: amassi tanto la madre tu!
La ragione ed il vero sono quei tali conquistatori, che, per vincere e conquistare durevolmente, nessun'altra arme debbono adoperare, che le semplici parole. Perciò le religioni diverse, e la cieca obbedienza, si sono sempre insegnate coll'armi; ma la sana filosofia e i moderati governi, coi libri.
Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, Sorda e muta ti stai ritrosa al bello?
Alto, devoto, mistico ingegnoso; grato alla vista, all'ascoltar, soave; di puri inni celesti armonioso è il nostro Culto, amabilmente grave.
Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne avea.
Una vita vissuta nella paura è una vita vissuta a metà.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
Fu solo la paura che al principio del mondo creò gli dei.
Come un capitale liquido, pronto per ogni genere di investimento, il capitale della paura può essere, ed è trasformato in qualsiasi genere di profitto, commerciale o politico.
La paura e i soldi, si sa, mettono a tacere il cuore.
La guerra moderna alle paure umane, sia essa rivolta contro i disastri di origine naturale o artificiale, sembra avere come esito la redistribuzione sociale delle paure, anziché la loro riduzione quantitativa.
La paura è sempre una pessima consigliera.
L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.