Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.- Vittorio Alfieri
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne avea.
Leggere, come io l'intendo, vuol dire profondamente pensare.
Sempre ho preferito tristo originale ad ottima copia.
So che il padre t'è caro: amassi tanto la madre tu!
La ragione ed il vero sono quei tali conquistatori, che, per vincere e conquistare durevolmente, nessun'altra arme debbono adoperare, che le semplici parole. Perciò le religioni diverse, e la cieca obbedienza, si sono sempre insegnate coll'armi; ma la sana filosofia e i moderati governi, coi libri.
Esistono paure quante se ne possono inventare.
Il coraggio è dominare la paura, non l'assenza di paura.
Una volta il prete cattolico le si era avvicinato proprio al Queen's Hotel sfoderando l'accendino senza darle il tempo di tirar fuori i fiammiferi. Lei lo ringraziò, ma evitò di conversare, per paura che cercasse di convertirla.
L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
Fui, sono e sarò un clown. Continuerò a disegnare nell'aldilà. Ho paura del nulla. Quando cominci a capire che di là non c'è nulla, inizia la paura. Quando cominci a entrare nel nulla...Questo mi fa paura.
Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.
La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L'abisso non ha comodi gradini.
La paura e l'orrore della carne si traducono in centinaia di piccoli divieti che vengono accettati come naturali.
Nessuna passione priva la mente così completamente delle sue capacità di agire e ragionare quanto la paura.