Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.- Vittorio Alfieri
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
Tutti gli amori dell'uomo, ancorché diversi, hanno lo stesso motore.
Bisogna veramente che l'uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, Sorda e muta ti stai ritrosa al bello?
Io dico, e credo, e facile mi sarebbe il provare; che il libro è e deve essere la quintessenza del suo scrittore e che se non è tale, egli sarà cattivo, debole, volgare, di poca vita e di effetto nessuno.
Sempre ho preferito tristo originale ad ottima copia.
Abituati alla paura, e sarai sempre all'erta, come un cervo che attraversa la radura.
Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.
Vi esorto solo a non farvi governare dalla paura.
Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla.
Crediamo facilmente alle supposizioni; non mettiamo a fuoco le cause delle nostre paure e non ce le scuotiamo di dosso; ci agitiamo e voltiamo le spalle come soldati che abbandonano l'accampamento per il polverone sollevato da un branco di pecore in fuga.
Io non so se il tempo presente ci ha donato grandi benefici, di sicuro ha inventato un sacco di paure.
L'interesse e la paura sono i principi della società.
L'assenza di paura è il primo requisito della spiritualità. I codardi non possono mai essere morali.
La mia più grande paura è di non essere capito.
La paura è l'infelicità, ma non perciò il coraggio è la felicità, è invece mancanza di paura, non coraggio, il quale forse richiede più che energia.