Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.- Vittorio Alfieri
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
So che il padre t'è caro: amassi tanto la madre tu!
Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, Sorda e muta ti stai ritrosa al bello?
Bisogna veramente che l'uomo muoia perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore.
Tutti gli amori dell'uomo, ancorché diversi, hanno lo stesso motore.
Il lusso - che io definirei l'immoderato amore ed uso degli agi superflui e pomposi - corrompe in una nazione ugualmente tutti i ceti diversi.
Esistono paure quante se ne possono inventare.
L'importante non è non avere paura, ma evitare che la paura ci possieda. L'uomo deve essere padrone anche delle sue debolezze.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
La paura è il peggior nemico dell'uomo.
La paura del pericolo è diecimila volte più agghiacciante del pericolo stesso: il peso dell'ansia ci pare più greve del male temuto.
Sono in molti in questo posto, ma nessuno parla... è come se avessero paura di qualcosa.
La paura è uno strano terreno. Vi cresce soprattutto il grano dell'obbedienza, in file facili da sarchiare. Ma talvolta vi crescono le patate della sfida, che si sviluppano sottoterra.
Coraggio ce l'ho. È la paura che mi frega.
Dove c'è paura non c'è religione.