Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.- Vittorio Alfieri
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più.
Alto, devoto, mistico ingegnoso; grato alla vista, all'ascoltar, soave; di puri inni celesti armonioso è il nostro Culto, amabilmente grave.
Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, Sorda e muta ti stai ritrosa al bello?
So che il padre t'è caro: amassi tanto la madre tu!
Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
Non è coraggio se non hai paura.
La mia più grande paura è di non essere capito.
Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.
Sono in molti in questo posto, ma nessuno parla... è come se avessero paura di qualcosa.
Solo chi ha paura muore facendo stronzate come camminare su un ponte. Se a te di morire non te ne frega niente puoi stare tranquillo che non cadi. La morte se la piglia con i paurosi.
La paura governa il genere umano. Il suo è il più vasto dei domini. Ti fa sbiancare come una candela. Ti spacca gli occhi in due. Non c'è nulla nel creato più abbondante della paura. Come forza modellatrice è seconda solo alla natura stessa.
Ho sempre basato le mie scelte sulla paura, o meglio sul rifiuto della paura.
Chi ha paura non fa che sentir rumori.
Le paure sono più sonore di qualunque altro pensiero.
È il timore incessante della paura, la paura della paura che modella il viso dell'uomo coraggioso.