La pazienza spesso provocata diventa ira furibonda.- Publilio Siro
La pazienza spesso provocata diventa ira furibonda.
Se vuoi vivere in innocenza, cerca la solitudine.
Lo stare zitti è la saggezza dello sciocco.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Non c'è nulla che si possa fare in fretta e contemporaneamente con prudenza.
Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione.
La pazienza è una forma ridotta di disperazione, travestita da virtù.
Così per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l'altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi perché in fondo è nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo.
Non bisogna uccidersi per amore, poi passa, basta aspettare Allora io non mi uccido per amore, mi uccido per l'impazienza.
È esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.
C'è un limite oltre il quale la sopportazione cessa di essere una virtù.
Chi è prudente e aspetta con pazienza un nemico che non lo è, sarà vittorioso.
La bellezza dell'estasi orrorifica consolida l'orrore estatico in una metafisica pazienza: quando morirò vivrò nei miei romanzi.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".
Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l'ingratitudine.
Se vi capita di essere uno della minoranza impaziente che può fare un lavoro creativo, non forzate mai un'idea, la farete abortire se lo fai. Siate pazienti e la darete alla luce quando i tempi sono maturi. Imparate ad aspettare.