Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita.- Publilio Siro
Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente.
Un amante conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio.
È del saggio arrabbiarsi tardi ma una volta per tutte.
Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.
La stessa cosa può essere al tempo stesso buona, cattiva o indifferente.
Le persone oneste devono ignorare la politica, se solo potessero essere sicuri che la politica ignori loro.
L'orbita della Terra attorno al Sole vi è estranea, vi vestite allo stesso modo quando soffia il blizzard e quando il sole cuoce il cranio, avete relegato il tempo atmosferico tra i dettagli che bussano vanamente sulla superficie del vostro bozzolo.
Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte.
I piccoli libri vengono letti ma non presi in considerazione, quelli grossi non vengono letti ma sono molto considerati.
Non ho mai pensato al percorso della mia carriera, nel bene e nel male.
Il connotato del morto è l'impassibilità: l'ignoranza e la dimenticanza o facilità a dimenticare, riducono noi vivi, per la quasi totalità delle esperienze (o relazioni) possibili, a una impassibilità analoga.
Chi ha veramente talento ne ha anche da fregarsene.
L'astensione dall'affermare di ogni cosa ch'essa sia vera o falsa, buona o cattiva, giusta o ingiusta, bella o brutta significa che tutto è indifferente a questo genere di giudizi. Come forma estrema di scetticismo, è incompatibile così con il dubbio.
Il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa. Era così: semplice, assurdo e crudele.