Bene visse colui che poté morire come volle.- Publilio Siro
Bene visse colui che poté morire come volle.
È frode accettare ciò che non si può pagare.
Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo.
Nessuno può essere giudice in una sua causa.
Un solo ingrato nuoce a tutti gli infelici.
Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico.
Non è affatto per caso che gli uomini che avrebbero delle ragioni per suicidarsi si incontrano in più grande numero nelle professioni liberali, industriali e commercianti, e nei grandi gruppi urbani più che negli altri.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
Rimuginare su una vita troncata... è già una forma di suicidio... come tante altre.
Se siete dell'opinione che contemplare il suicidio è prova sufficiente di una natura poetica, non dimenticate che le azioni parlano più forte delle parole.
Il pessimista prudente si suicida gettandosi davanti all'ambulanza.
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.
L'amore deluso nel suo eccesso, e soprattutto l'amore ingannato dalla fatalità della morte, non ha altro esito che il suicidio.
Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
Chiunque sia capace di pensare deve pensare alla prossima guerra come fosse il proprio suicidio.