Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.- Guido Morselli
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Non occorre provare la non esistenza di Dio; basta ricordare che ci sono due cose che, ad ogni modo, contano più di lui, e a cui la fede in lui deve subordinarsi: la verità e la libertà.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
La natura è una musica alla quale gli uomini sono quasi sempre sordi.
Si potrebbe dire che la consuetudine alla noia e al dolore determina da parte nostra una inerzia una resistenza alla gioia.
Rimuginare su una vita troncata... è già una forma di suicidio... come tante altre.
Già domani milioni di persone mi malediranno; ma è questo che ha voluto il destino.
Non mi fare viaggiare, non mi spostare, sono salita qua sopra per togliermi.
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Il coraggio cieco e sordo e illimitato e suicida, che nasce dall'amore. Non ha confini il coraggio che nasce dall'amore e per amore si realizza. Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio. Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
Il suicidio è l'ultimo atto col quale un uomo possa dimostrare che ha dominato la propria vita.
Non si vive meglio fuggendo dagli altri, nascondendosi, negandosi alla condivisione, se si resiste a dare, se ci si rinchiude nella comodità. Ciò non è altro che un lento suicidio.
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.