Suicidarsi! Ma si passa la vita a farlo!- Louis Scutenaire
Suicidarsi! Ma si passa la vita a farlo!
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
Il futuro non esiste che al presente.
Il vero amore non è mai infelice.
L'uomo è la mancanza di stile. Lo stile è la bestia, sono le fustaie, è la roccia.
L'avvenire non esiste che al presente.
Volevo solo andarmene. Ma non c'era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un'altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.
Il morire per fuggire la povertà o l'amore o una sofferenza qualsiasi non è da uomo coraggioso, ma piuttosto da vile: è una debolezza quella di fuggire i travagli, e chi in tal caso affronta la morte non lo fa perché è bello, ma per fuggire un male.
Ricordate, la democrazia non dura a lungo. Ben presto si esaurisce, diventa un rifiuto e uccide se stessa. Non esiste democrazia che non commette suicidio.
Coloro che decidono per il suicidio sono uomini che hanno perduto la loro immagine, che hanno incontrato uno specchio in frantumi, che non possono più riconoscersi in nulla. Sono stati spogliati della loro stessa immagine.
La felicità spinge al suicidio quanto l'infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l'infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
E in vero, colui che si uccide da se stesso, non ha cura né pensiero alcuno degli altri; non cerca se non la utilità propria; si gitta, per così dire, dietro alle spalle i suoi prossimi e tutto il genere umano.
Le tarme che scelgono il suicidio vanno a posizionarsi nella manica, sotto l'ascella.
Epitaffio del suicida: veni vidi fugi.
Chi si accorcia di vent'anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.