D'animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.- Epicuro
D'animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.
La ricchezza non consiste nell'avere grandi proprietà, ma nell'avere pochi bisogni.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Se siete dell'opinione che contemplare il suicidio è prova sufficiente di una natura poetica, non dimenticate che le azioni parlano più forte delle parole.
Non manca mai a nessuno una buona ragione per uccidersi.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Ricorda, al mondo c'è solo omicidio. Non esiste suicidio.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
Il suicidio è da sempre presente, in modo più o meno significativo, in tutti i popoli e in tutte le culture.
Si chiama suicidio ogni caso di morte che risulti direttamente o indirettamente da un atto positivo o negativo compiuto dalla stessa vittima pienamente consapevole di produrre questo risultato. Il tentativo di suicidio è l'atto così definito ma arrestato prima che ne risulti la morte.
Il gusto del suicidio è un dono, un sesto senso, non so cosa, ci si nasce.
Il solo crimine perfetto è il suicidio. Perché è unico e senza appello, al contrario dell'omicidio che deve ripetersi senza fine. Poiché realizza la confusione ideale tra il carnefice e la vittima.