È una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.- Epicuro
È una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.
Le leggi sono poste per i saggi non perché non commettano ingiustizia, ma perché non la subiscano.
Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purché ne siano degne.
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
È bene riflettere sulle cose che possono farci felici: infatti se siamo felici abbiamo tutto ciò che occorre; se non lo siamo facciamo di tutto per esserlo.
Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
Gli dèi sono tali in quanto, volutamente e intenzionalmente, non fanno nulla.
Chi ama la verità odia gli dèi, al singolare come al plurale.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Non sono da temere gli dèi; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Se vi fossero degli dèi, come potrei sopportare di non essere dio! Dunque non vi sono dèi.