È una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.- Epicuro
È una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.
Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'amore s'estingue.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
Sappi che il dolore non va temuto. Infatti se é intenso é breve, se é lungo non é intenso; e ricordati che il saggio è felice anche tra i tormenti.
L'uomo onesto coltiva saggezza e amicizia, l'una è un bene mortale e l'altra immortale.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Se vi fossero degli dèi, come potrei sopportare di non essere dio! Dunque non vi sono dèi.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.