L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.- Omero
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.
Pittori e poeti hanno sempre goduto di un'eguale libertà di tutto osare.
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio, e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e gli tira fuori parole che sarebbe meglio tacere.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Se vi fossero degli dèi, come potrei sopportare di non essere dio! Dunque non vi sono dèi.
I doni degli dei nessuno può sceglierseli.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
È una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ciò che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.