L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.- Omero
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.
Il sonno è il fratello gemello della morte.
Spregevole è l'uomo che una cosa cela nel profondo del cuore e un'altra dice.
È leggero il compito quando molti si dividono la fatica.
Incolperà l'uom dunque sempre gli dei?Quando a se stesso i mali fabbrica,dei suoi mali a noi dà caricoe la stoltezza sua chiama destino.
Nelle disgrazie gli uomini invecchiano presto.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Gli dei non danno mai tutte insieme le cose belle ai mortali.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
Dagli dèi, dobbiamo imparare perlomeno una virtù: la discrezione. Essi si comportano in ogni caso come se non esistessero.
Che si siano sempre pregati gli dèi è umano, ma ciò non depone, a dire il vero, in favore della nostra eleganza. Meno che mai della loro.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Sugli dèi, dì solo: sono.
Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.