Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.- Fernando Pessoa
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
Dire! Saper dire! Saper esistere attraverso la voce scritta e l'immagine intellettuale! Tutto questo è quanto vale la vita.
I compratori di cose inutili sono sempre più saggi di quanto non si creda, comprano piccoli sogni. Quando comprano sono bambini.
Passare dai fantasmi della fede agli spettri della ragione è solamente un cambiare di cella.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
I doni degli dei nessuno può sceglierseli.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
Che si siano sempre pregati gli dèi è umano, ma ciò non depone, a dire il vero, in favore della nostra eleganza. Meno che mai della loro.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Chi ama la verità odia gli dèi, al singolare come al plurale.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Stanchezza, che d'un sol balzo vuol attingere le ultime cose, con salto mortale: una misera ignorante stanchezza, che non vuol più nemmeno volere: essa ha creato tutti gli dèi e i mondi dietro il mondo.
Gli uomini creano gli dèi a propria immagine, non solo riguardo alla loro forma, ma anche al loro modo di vivere.