Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.- Carlo Dossi
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Come l'accensione di una candela dà a questa in una il principio di vita e di morte, così la nascita all'uomo.
Non si diventa grandi uomini, se non si ha il coraggio d'ignorare un'infinità di cose inutili.
Che buon tempo! Star lì a fare la fatica di far versi quando ce ne sono tanti già belli e fatti.
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
Ove non arriva la pelle di leone, si rappezzi con quella di volpe.
Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi.
Ci siano o no gli dèi, di essi siamo servi.
L'evento su le ginocchia degli dèi s'asside.
Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
I doni degli dei nessuno può sceglierseli.
Preferirei sentir parlare di un barbone americano vivo piuttosto che di un dio greco morto.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Non sono da temere gli dèi; non è cosa di cui si debba stare in sospetto la morte; il bene è facile a procurarsi; facile a tollerarsi il male.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.