Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.- Carlo Dossi
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Creder d'ingegno chi sa molto a memoria gli è come riputare sapiente chi tiene in casa una grande biblioteca. Molti, anzi, a forza di studio, diventano ignorantissimi.
Il falso amico è come l'ombra che ci segue fin che dura il sole.
La legge è uguale per tutti gli straccioni.
Tutto si perdona, fuorché il non aver cuore. Chi non l'ha se l'inventi.
Stanchezza, che d'un sol balzo vuol attingere le ultime cose, con salto mortale: una misera ignorante stanchezza, che non vuol più nemmeno volere: essa ha creato tutti gli dèi e i mondi dietro il mondo.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Gli dei muoiono, ma dalle loro ceneri altri dei nascono.
Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.
Se tu percorrerai la terra, potrai trovare città senza mura, senza lettere, senza re, senza case, senza ricchezze, senza monete, senza teatri e palestre; ma nessuno vide mai né mai vedrà una città senza templi e senza dèi.
Gli dèi sono l'incarnazione di quello che non potremo mai essere.
Gli dèi sono tali in quanto, volutamente e intenzionalmente, non fanno nulla.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
Sugli dèi, dì solo: sono.