Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!- Carlo Dossi
Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!
Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa, non è già un avvilirsi, ma è anzi un rialzarsi nella stima degli altri e di noi.
Chi molto dice - pensa poco.
La servitù nasce e vive dalla comune viltà. Tutte le declamazioni contro gli abusi della tirannide sono meno efficaci che il dire ai servi: contatevi.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
Il falso amico è come l'ombra che ci segue fin che dura il sole.
La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla.
La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.
Tutti i diritti hanno la loro origine in una legge, e voi, ogni qualvolta non potete invocarla, potete essere tiranni o schiavi, non altro: tiranni se siete forti, schiavi dell'altrui forza se siete deboli.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
L'interpretazione delle leggi lascia al giudice un certo margine di scelta: entro questo margine chi comanda non è la legge inesorabile, ma il mutevole cuore del giudice.
I deboli di mente e l'uomo di genio non dovrebbero essere uguali davanti alla legge.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
Bisogna essere onesti per vivere fuori dalla legge.
Quanto alle leggi, attieniti a quelle antiche; quanto ai cibi, invece, consuma quelli freschi.
La legge è uguale per tutti gli straccioni.