Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.- Carlo Dossi
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
S'ha vergogna di un debito di poche lire, si ha quasi orgoglio di uno di molte. Solletica la propria vanità il poter dire "sono pieno di debiti" e si rialza superbamente la testa, invidiati perfino dai nostri creditori.
Il prurito dei vecchi, il chiacchierare.
Chi vuol riposare, lavori.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
Alle volte, coi libri di teologia e di filosofia, si fa una strenua fatica per capire che quanto si arriva a capire non valeva la pena di esser capito.
Un uomo che non frequenta donne dimentica che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s'interrompe, una donna no.
Gli uomini sono animali molto strani: un miscuglio del nervosismo di un cavallo, della testardaggine di un mulo e della malizia di un cammello.
Gli uomini preferirebbero essere maschi di razza inferiore piuttosto che femmine della propria.
L'uomo è un prodotto di lotte intime e sociali, la cui soluzione provvisoria va cercata in quel dialogo infinito con gli altri, capace di allargare la sua visione del mondo, la cui angustia è la vera responsabile dell'acuirsi del dolore nell'insolubilità dei problemi.
Gli uomini cercano la propria affermazione. Le donne l'approvazione.
Molti uomini paiono sensati di qua da certo confine, di là dal quale appaiono improvvisamente insensatissimi.
Non ci sono norme. Tutti gli uomini sono eccezioni a una regola che non esiste.
Gli uomini si capiscono solo nella misura in cui sono animati dalle stesse passioni.
Gli uomini invecchiano ma non migliorano.
La chiave di un uomo si trova negli altri: è il contatto con il prossimo quello che ci illumina su noi stessi.