La legge è uguale per tutti gli straccioni.- Carlo Dossi
La legge è uguale per tutti gli straccioni.
L'idea della unificazione d'Italia e della sua costituzione a regno fu principalmente sparsa dai militari napoleonici, che, sciolto il grande esercito, tornarono ai loro focolari.
Filosofia, dammi se non il sorriso, l'indifferenza almeno del saggio. Menti, ma consolami.
S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.
Il campo del verosimile è assai minore di quello del vero.
Teneva la moglie come certi bibliofili tengono i libri, senza toccarli.
La legge in Italia, è come l'onore delle puttane.
Quanto più semplice la legge, tanto più difficile l'applicazione.
A vergogna degli uomini, si sa che le leggi del gioco sono le sole che dappertutto siano giuste, chiare, inviolabili e osservate.
Nessuna legge, per quanto rigorosa, può rendere il pigro attivo, il dissipatore previdente o l'ubriaco sobrio.
Ogni legge è inutile e anche fatale, se la nazione non è degna della legge e fatta per la legge.
L'ignoranza della legge non è una scusa per nessun uomo: non perché tutti gli uomini conoscono la legge, ma perché questa è una scusa che tutti adducono, e nessuno sa come respingerla.
Non v'è vita senza legge. Qualunque cosa esiste, esiste in un certo modo, secondo certe condizioni, con una certa legge.
Non c'è legge che torni comoda a tutti.
Preoccupazione del legislatore deve essere il bene della collettività: "l'utilità generale" deve costituire il criterio orientativo in materia di legislazione. Conoscere il bene che giovi agli interessi della comunità, è scienza; ricercare i mezzi per realizzare questo bene, è arte.
La libertà della gente dipende fondamentalmente dalla legge, un sistema legale equo.