La legge è uguale per tutti gli straccioni.- Carlo Dossi
La legge è uguale per tutti gli straccioni.
Regola di vita dimenticare il passato, non pensare al futuro, godere il presente.
Ogni dovere e diritto nasce e procede dall'istinto della propria conservazione.
L'Apocalisse è la più alta ciarlatanata fatta per imbrogliare la gente minchiona. È l'impotenza che assume il far misterioso per farsi creder potenza.
È meglio non comandare del non venire obbediti.
Chi molto dice - pensa poco.
Bisogna essere onesti per vivere fuori dalla legge.
Chi ha fatto la legge deve essere il primo ad ubbidire alla legge.
La legge, nella sua solenne equità, proibisce così al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare pane.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
Nessuna legge, per quanto rigorosa, può rendere il pigro attivo, il dissipatore previdente o l'ubriaco sobrio.
Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.
È pericoloso dire al popolo che le leggi non sono giuste, perché obbedisce proprio per il fatto che le crede giuste. Perciò bisogna dirgli al tempo stesso che deve obbedire loro perché sono leggi, così come deve obbedire ai superiori non perché sono giusti, ma perché sono superiori.