S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.- Carlo Dossi
S'impara spesso dai ricchi a fare il pitocco.
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
Ha bimbi? No, salvo il marito.
Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi - «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo?
Il mio silenzio è più eloquente del tuo parlare.
Il campo del verosimile è assai minore di quello del vero.
Nella corsa alla ricchezza, agli onori e all'ascesa sociale, ognuno può correre con tutte le proprie forze, per superare tutti gli altri concorrenti. Ma se si facesse strada a gomitate o spingesse per terra uno dei suoi avversari, l'indulgenza degli spettatori avrebbe termine del tutto.
Andate pure di continente in continente, di regno in regno, di ricchezza in ricchezza, di piacere in piacere: non troverete la felicità che cercate. La terra e quanto contiene non possono appagare un'anima immortale più di quanto un pizzico di farina, in bocca ad un affamato, possa saziarlo.
L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.
La spesa pubblica in deficit è semplicemente uno schema per la confisca della ricchezza. L'oro impedisce la strada a questo insidioso processo.
C'è vera condivisione solo nella povertà. C'è vera ricchezza solo nella condivisione.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
I ricchi vanno aiutati, abbiamo già troppi poveri.
Pare che per molti il desiderio maggiore sia quello di essere il più ricco al cimitero.
La ricchezza non è altro che un olio che permette alle ruote del mondo di girare.