Non c'è legge che torni comoda a tutti.- Tito Livio
Non c'è legge che torni comoda a tutti.
Il suo ingegno gli propiziò abbondanza di opere e di riconoscimenti.
Le decisioni impetuose e audaci in un primo momento riempiono di entusiasmo, ma poi sono difficili a seguirsi e disastrose nei risultati.
Una pace certa è preferibile e più sicura di una vittoria sperata.
Coloro ai quali per la prima volta arride il successo impazziscono perché non sanno padroneggiare la loro gioia.
Dimostra di essere solidissimo quel governo in cui gli amministrati godono di benessere.
L'autodifesa è la più antica legge della Natura.
Preoccupazione del legislatore deve essere il bene della collettività: "l'utilità generale" deve costituire il criterio orientativo in materia di legislazione. Conoscere il bene che giovi agli interessi della comunità, è scienza; ricercare i mezzi per realizzare questo bene, è arte.
Non basta limitarsi a non operare contro la legge; bisogna operare a seconda della legge. Non basta il non nuocere: bisogna giovare ai vostri fratelli.
Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!
Tutti i diritti hanno la loro origine in una legge, e voi, ogni qualvolta non potete invocarla, potete essere tiranni o schiavi, non altro: tiranni se siete forti, schiavi dell'altrui forza se siete deboli.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.