Non c'è legge che torni comoda a tutti.- Tito Livio
Non c'è legge che torni comoda a tutti.
Roma, città fortunata, invincibile e eterna.
E non è solo il successo che insegna ‐ il successo è il maestro degli stolti ‐ ma anche la strategia razionale.
A chi opera con calma, ogni cosa è chiara e sicura; la fretta è sconsiderata e cieca.
Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.
Da' tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
Una stessa legge per il leone e per il bue è oppressione.
Le più grandi leggi sono indefinibili; si intravedono soltanto come orizzonti di quiete, come una promessa lontana di felicità.
Nessuna legge, per quanto rigorosa, può rendere il pigro attivo, il dissipatore previdente o l'ubriaco sobrio.
In assenza di pianificazione, la legge della giungla prevarrebbe.
L'interpretazione delle leggi lascia al giudice un certo margine di scelta: entro questo margine chi comanda non è la legge inesorabile, ma il mutevole cuore del giudice.
L'orrore della legge fa la maestà del giudice.
Le leggi, che pur sono o dovrebbon esser patti di uomini liberi, non sono state per lo più che lo stromento delle passioni di alcuni pochi, o nate da una fortuita e passeggiera necessità.
Non basta limitarsi a non operare contro la legge; bisogna operare a seconda della legge. Non basta il non nuocere: bisogna giovare ai vostri fratelli.
Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.
La legge è il consenso di tutti scritto e promulgato per il ben comune.