Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.- Isaac Asimov
Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.
Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto.
L'aspetto più triste della vita in questo momento è che la scienza raccoglie conoscenza più velocemente di quanto la società raccolga saggezza.
La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi.
È difficile che la scienza e la tecnologia, nelle loro linee generali, superino la fantascienza. Ma in molti, piccoli e inattesi particolari vi saranno sempre delle sorprese assolute a cui, gli scrittori di fantascienza, non hanno mai pensato.
Le leggi sono come ragnatele: quando qualcosa di leggero e di debole ci cade sopra, lo trattengono, mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via.
Ogni legge che lascia il meno d'arbitrio ai giudici e ai tribunali è la più perfetta.
Le cattive leggi sono la peggior sorte di tirannia.
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla.
Quanto alle leggi, attieniti a quelle antiche; quanto ai cibi, invece, consuma quelli freschi.
Dove son più di numero le leggi punitive che instruttive, è segno di mal governo; però ottima è quella di Gesù Cristo.
Le più grandi leggi sono indefinibili; si intravedono soltanto come orizzonti di quiete, come una promessa lontana di felicità.
Chi ha fatto la legge deve essere il primo ad ubbidire alla legge.