Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.- Isaac Asimov
Prima legge dei robot: mai danneggiare un essere umano.
Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli.
Se il mio dottore mi dicesse che mi rimangono solo sei minuti da vivere, non ci rimuginerei sopra. Batterei a macchina un po' più veloce.
Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto.
L'Umanità ha le stelle nel suo futuro, e il futuro è troppo importante per essere perso a causa della sua follia infantile e della superstizione che la mantiene nell'ignoranza.
L'argomento dei creazionisti è così debole che il solo modo in cui possano sentirsi sicuri di sostenerlo è di assicurarsi che le loro vittime non abbiano mai sentito parlare di altro.
Non basta limitarsi a non operare contro la legge; bisogna operare a seconda della legge. Non basta il non nuocere: bisogna giovare ai vostri fratelli.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
Fra due leggi opposte, tra due stabilimenti di usanze che hanno inconvenienti e vantaggi, bisogna consultar quale origine abbiano in natura e limitarli coi limiti fissati dalla natura medesima. Esempio il pensiero della posterità che le leggi limiteranno a sufficienza a due o tre generazioni.
La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
L'uso corregge le leggi.