Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.- Marco Tullio Cicerone
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
Bisogna scegliere chi si vuole amare.
La libertà soppressa e poi riconquistata è più dolce della libertà mai messa in pericolo.
Non tutto il vino, come non tutti i caratteri, pigliano d'aceto nella vecchiaia.
Nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno.
Farsi ingannare una volta è scocciante, due sciocco, tre turpe.
Le leggi sono come ragnatele: quando qualcosa di leggero e di debole ci cade sopra, lo trattengono, mentre se ci cade una cosa più grande, le sfonda e fugge via.
Le leggi sono le condizioni colle quali uomini indipendenti e isolati si unirono in società, stanchi di vivere in continuo stato di guerra.
La legge dell'uomo è la legge del linguaggio.
La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.
Non c'è legge che torni comoda a tutti.
Spesso il primo sentimento che si presenta in morale non è il migliore per la legislazione, chiave che spiega i motivi e i pretesti di molte cattive leggi.
Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie.
Essere completamente liberi e, allo stesso tempo, completamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso della vita umana.
La legge è uguale per tutti gli straccioni.
La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.