Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.- Eraclito
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
L'uomo stolto ama stupirsi ad ogni parola.
Somigliano ai sordi quelli che dopo aver udito non hanno comprensione; di loro è testimone il detto: pur essendo presenti, sono assenti.
Il tempo è un fanciullo che gioca e muove pedine; del fanciullo è il regno.
Bisogna spegnere la violenza piuttosto che l'incendio.
Bisogna spegnere la prepotenza più che un incendio.
Le leggi, che pur sono o dovrebbon esser patti di uomini liberi, non sono state per lo più che lo stromento delle passioni di alcuni pochi, o nate da una fortuita e passeggiera necessità.
I deboli di mente e l'uomo di genio non dovrebbero essere uguali davanti alla legge.
La legge dell'uomo è la legge del linguaggio.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
La legge è fatta per la protezione dei bricconi.
Le più grandi leggi sono indefinibili; si intravedono soltanto come orizzonti di quiete, come una promessa lontana di felicità.
Ragione per governare ma clemenza per perdonare: la prima è legge, privilegio l'altra.
Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!
Ogni legge che lascia il meno d'arbitrio ai giudici e ai tribunali è la più perfetta.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.