La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.- Daniel Webster
La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.
La saggezza inizia dalla fine.
Non c'è rifugio dalla confessione tranne il suicidio, e il suicidio è una confessione.
Il fallimento è causato più spesso dalla mancanza di energia che dalla mancanza di capitale.
Se mi venissero tolte tutte le mie forze e ricchezze, concedendomi di trattenerne una sola, conserverei la possibilità di parlare, perché con questa riconquisterei tutte le altre.
C'è sempre spazio al vertice.
L'interpretazione delle leggi lascia al giudice un certo margine di scelta: entro questo margine chi comanda non è la legge inesorabile, ma il mutevole cuore del giudice.
Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città.
Non è vera né buona legge quella che non ha per madre la Sofia e per padre l'Intelletto razionale.
Le leggi inutili indeboliscono quelle necessarie.
Non c'è alcuna legge nella storia, non più che in un caledoscopio.
I deboli di mente e l'uomo di genio non dovrebbero essere uguali davanti alla legge.
Non v'è vita senza legge. Qualunque cosa esiste, esiste in un certo modo, secondo certe condizioni, con una certa legge.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
Preoccupazione del legislatore deve essere il bene della collettività: "l'utilità generale" deve costituire il criterio orientativo in materia di legislazione. Conoscere il bene che giovi agli interessi della comunità, è scienza; ricercare i mezzi per realizzare questo bene, è arte.