La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.- Daniel Webster
La legge ci ha onorati: che possiamo onorarla a nostra volta.
Non vedo in esso nulla di nuovo e di valido. Ciò che è valido non è nuovo, e ciò che è nuovo non è valido.
La saggezza inizia dalla fine.
In cima c'è sempre spazio.
Il fallimento è causato più spesso dalla mancanza di energia che dalla mancanza di capitale.
Per alcune cose è più facile ottenere una legalizzazione che una propria legittimazione.
Siamo schiavi della legge, per poter essere liberi.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Dove son più di numero le leggi punitive che instruttive, è segno di mal governo; però ottima è quella di Gesù Cristo.
Le cattive leggi sono la peggior sorte di tirannia.
Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini. Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile.
Se, secondo la legge islamica, dalle nostre parti si tagliasse la mano ai ladri, avremmo soltanto dei compositori con una mano sola.
Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.
Ogni legge che lascia il meno d'arbitrio ai giudici e ai tribunali è la più perfetta.
Per dare savie leggi a un popolo bisogna essere anche un poco artisti.