Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.- Tito Livio
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.
Da' tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
Le amicizie devono essere immortali, e mortali le inimicizie.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.
Non sarà mai vinto colui che saprà essere saggio e valutare a fondo le cose anche nei momenti di euforia.
Non sappiamo sopportare né i nostri vizi né i loro rimedi.
Io non so se Roma pagana gettò più uomini alle belve che Roma cristiana al rogo.
Roma ha parlato, la causa è finita.
Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza.
In una città grande come questa o ci sei nata o non puoi viverci.
Sono nata a Hollywood, sono cresciuta a Parigi, ma è solo a Roma che sento come la «mia» città.
A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.
Quando sono arrivato a Roma sono rimasto molto impressionato da due cose: dal Colosseo e dalla cameriera della mia stanza d'albergo. Tutt'e due avevano una struttura incredibile.
A Roma tutto ha un prezzo.
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.