Roma, città fortunata, invincibile e eterna.- Tito Livio
Roma, città fortunata, invincibile e eterna.
Non c'è legge che torni comoda a tutti.
Le amicizie devono essere immortali, e mortali le inimicizie.
Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.
Ognuno ha in mano la propria sorte.
Gli uomini sentono più lentamente il bene, che non il male.
Chi vive a Roma dopo un po' di tempo non si accorge più delle sue bellezze, ma appena si allontana anche per un breve viaggio e ritorna, ritrova Roma bella, magica e grandiosa più di prima.
Grazie Roma, che ci fai piangere e abbracciati ancora. Grazie Roma, grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Dopo la Roma dei Cesari, dopo quella dei Papi, c'è oggi una Roma, quella fascista, la quale con la simultaneità dell'antico e del moderno, si impone all'ammirazione del mondo.
Roma è silenziosa e pesante, come fuori dal mondo, come intrecciata in se stessa e incantata. Lo scirocco persiste. I momenti più drammatici del tempo cadono qui senza eco, come nell'eternità.
Roma ha parlato, la causa è finita.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
A Roma dopo millenni e millenni solo una cosa è efficace: dire la verità.
Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l'una e l'altro, la nostra immaginazione.