Roma ha parlato, la causa è finita.- Agostino d'Ippona
Roma ha parlato, la causa è finita.
Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
Dammi, ti dissi, la castità e la continenza, ma non ora.
Percorri l'uomo per raggiungere Dio.
Non può essere conosciuto nessuno se non per amicizia.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l'una e l'altro, la nostra immaginazione.
Roma è la capitale della storia, della cultura, della religione; Roma è l'Italia.
Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa.
La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.
A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.
Ci si annoia talvolta a Roma il secondo mese di soggiorno, ma giammai il sesto, e, se si resta sino al dodicesimo, si è afferrati dall'idea di stabilirvisi.
I fascisti che il 28 ottobre 1922 entrarono in Roma non dispiacquero in Vaticano. Era la medievale distinzione della Chiesa sulle guerre giuste e quelle ingiuste.
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.