Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.- Agostino d'Ippona
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.
Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la verità.
Dammi, ti dissi, la castità e la continenza, ma non ora.
La castità fa gli angeli, e chi la conserva è un angelo.
Non può essere conosciuto nessuno se non per amicizia.
Chi meglio dà, maggiormente riceve.
Si cambia più facilmente religione che caffè.
Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.
Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.
L'abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché "spesso" e "sempre" sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l'abitudine di ciò che è spesso.
Tutte le abitudini diventano una seconda natura, quando si tengono a lungo le finestre tappate si finisce per amare il puzzo più dell'aria fresca.
L'abitudine di veder sempre una faccia di donna ha per effetto di farla trovar bella.
L'abitudine ci fa accettare l'inaccettabile.
Scacciamo per sempre da noi le cattive abitudini come se fossero uomini malvagi che ci hanno nuociuto per molto tempo.
Se si tollera qualcosa, diventa sopportabile e poco tempo dopo anche normale.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.