Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.- Aristotele
Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.
Gli uomini diventano filosofi perché sono dotati della capacità di meravigliarsi.
Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.
L'abitudine è un mostro che consuma e distrugge tutti i sentimenti, tutte le inclinazioni. Allo stesso modo è un angelo in tutto ciò che dà inaspettatamente alle azioni buone e virtuose una facilità, una sembianza naturale, che le fa credere innate nell'uomo.
Non nella novità, ma nell'abitudine troviamo i piaceri più grandi.
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.
Non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l'opinione pubblica li condannassero.
Mi stavo abituando a mettere mia moglie sotto un piedistallo.
L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
Se si tollera qualcosa, diventa sopportabile e poco tempo dopo anche normale.