Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.- Miguel de Unamuno
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.
Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l'ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Non nella novità, ma nell'abitudine troviamo i piaceri più grandi.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.
Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.
É più facile rinunciare ad un sentimento che perdere un'abitudine.
L'abitudine è un mostro che consuma e distrugge tutti i sentimenti, tutte le inclinazioni. Allo stesso modo è un angelo in tutto ciò che dà inaspettatamente alle azioni buone e virtuose una facilità, una sembianza naturale, che le fa credere innate nell'uomo.
Certe abitudini si possono più facilmente troncare che moderare.
L'abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata.
Se l'abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere la prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
Se si tollera qualcosa, diventa sopportabile e poco tempo dopo anche normale.