Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.- Ugo Foscolo
Le sciocche e laide abitudini sono le corruzioni della nostra natura.
È pur bella la tolleranza delle opinioni. L'alta e nobile intolleranza deve percuotere inflessibilmente le azioni.
Chiamiamo pomposamente virtù tutte quelle azioni che giovano alla sicurezza di chi comanda e alla paura di chi serve.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
Il coraggio non deve dare diritti per soperchiare il debole.
Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole.
L'abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata.
Non vi è nulla di così assurdo che l'abitudine non renda accettabile.
Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
L'abitudine è la grande guida della vita umana.
L'abitudine fa della vita un proverbio.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l'alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte.
L'abitudine ci nasconde il vero aspetto delle cose.
Mi stavo abituando a mettere mia moglie sotto un piedistallo.