Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.- Gesualdo Bufalino
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Meno credo in Dio più ne parlo.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
L'unica consolazione, di fronte a certi duelli elettorali fra due candidati, è che almeno uno dei due perderà.
L'amore spesso è soltanto un prestito con cauzione.
Se l'abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere la prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
L'abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
La natura sbaglia raramente, l'abitudine spesso.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
Nessuno osa dire addio alle proprie abitudini. Più di un suicida s'è fermato sulle soglie della morte pensando al caffè dove andava a giocare tutte le sere la sua partita a domino.
L'abitudine è, fra tutte le piante umane, quella che ha meno bisogno di un suolo nutritivo per vivere e la prima a spuntare sulla roccia apparentemente più desolata.
Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.
Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete.
L'abitudine è un abito che, indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.
Prendere un'abitudine è cominciare a cessare di essere.