È grande la forza dell'abitudine.- Marco Tullio Cicerone
È grande la forza dell'abitudine.
La forza dell'amicizia è in questo, che da molte anime se ne forma una sola.
Nessuno danza sobrio, a meno che non sia completamente matto.
In mezzo alle armi, le leggi tacciono.
Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e a lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano.
Cosa c'è di più dolce che avere qualcuno con cui parlare così come con se stessi?
Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità.
Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.
A nulla ci si abitua tanto presto che le cattive abitudini.
L'abitudine si vince con l'abitudine.
Le viziose abitudini sono altrettante catene che ritengono l'uomo in una misera schiavitù. Guardisi dal contrarne veruna chi vuol conservare intera la sua libertà.
Noi siamo abituati a scendere a patti con la realtà per acquistare un ruolo. Svendiamo i nostri sensi per trovare un gesto. Rinunciamo alla capacità di sentire e in cambio otteniamo una maschera.
L'abitudine è in tutte le cose il miglior maestro.
L'abito è grande maestro, ma di per sé insufficiente, se non vi si aggiunga la ragione pensata e la volontà di quello a che l'uomo si viene abituando.
La libertà quando comincia a mettere radici è una pianta di rapida crescita.
Nessuno osa dire addio alle proprie abitudini. Più di un suicida s'è fermato sulle soglie della morte pensando al caffè dove andava a giocare tutte le sere la sua partita a domino.