Sono un cittadino di Roma.- Marco Tullio Cicerone
Sono un cittadino di Roma.
Con la consuetudine si forma quasi un'altra natura.
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
In primo luogo il cedere alle circostanze, cioè l'ubbidire alla necessità, è sempre un connotato del saggio.
Degno di amicizia è chi ha dentro di sé la ragione di essere amato.
Perfetta giustizia perfetta ingiustizia.
Il teatro è un po' come partire ogni anno per un piccolo servizio militare: mi piace fare uno spettacolo che rimanga di alta qualità nel corso di tutte le repliche, da Roma fino all'ultima provincia del nostro paese.
La grande Roma deve essere quella d'un tempo: il centro della cultura mondiale, e il Vaticano sarà il ghetto del cattolicesimo.
La tenaglia del colonnato di San Pietro, pronta a mordere la città di Roma.
E' insensato andare a Roma se non si possiede la convinzione di tornare a Roma.
A Roma tutte le cose hanno un prezzo.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Di Roma amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante.
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba.