Sono un cittadino di Roma.- Marco Tullio Cicerone
Sono un cittadino di Roma.
La vecchiaia è il compimento della vita, l'ultimo atto della commedia.
Nessuno danza sobrio, a meno che non sia completamente matto.
Nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno.
È meglio ricevere che fare ingiustizia.
Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
Roma è una polenta molle.
Roma, della quale siamo più diretti debitori, rese il più grande servizio al mondo diffondendo la tradizione greca ed adattandola alle rinnovate condizioni delle terre occidentali.
Prima di dirvi ciò che penso sulla situazione della repubblica, onorevoli senatori, accennerò alle ragioni per cui, dopo aver lasciato Roma, ho deciso di ritornarvi.
L'Italia si divide in due parti: una europea che arriva all'incirca a Roma, e una africana o balcanica, che va da Roma in giù. L'Italia africana o balcanica è la colonia dell'Italia Europea.
A Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa.
A Roma tutti sanno cosa succede, ma non lo capisce nessuno.
Roma, ne l'aer tuo lancio l'anima altera volante: accogli, o Roma, e avvolgi l'anima mia di luce.
Sono nata a Hollywood, sono cresciuta a Parigi, ma è solo a Roma che sento come la «mia» città.
Roma è l'esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo.