O Roma, o Orte.- Mino Maccari
O Roma, o Orte.
È pericoloso dare gratis ai giovani molte cose che costarono carissime ai più anziani.
Giovani non si nasce, si diventa.
Del successo occorre considerar la natura, non il rumore.
Non c'è nulla come la fretta che faccia perder tempo.
Dopo aver trovato, è allora che bisogna cercare.
Suggello infrangibile dell'unità italiana.
A Roma ci siamo e ci resteremo.
Il mondo in cui vivi è di Roma. Sue le leggi. Suo il potere.
In una città grande come questa o ci sei nata o non puoi viverci.
Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma.
Il teatro è un po' come partire ogni anno per un piccolo servizio militare: mi piace fare uno spettacolo che rimanga di alta qualità nel corso di tutte le repliche, da Roma fino all'ultima provincia del nostro paese.
Roma dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina.
Io non so se Roma pagana gettò più uomini alle belve che Roma cristiana al rogo.
Madre comune d'ogni popolo è Roma e nel suo grembo accoglie ognun che brama farsi parte di lei. Gli amici onora; perdona a' vinti; e con virtù sublime gli oppressi esalta ed i superbi opprime.
I fascisti che il 28 ottobre 1922 entrarono in Roma non dispiacquero in Vaticano. Era la medievale distinzione della Chiesa sulle guerre giuste e quelle ingiuste.