Giovani non si nasce, si diventa.- Mino Maccari
Giovani non si nasce, si diventa.
Largo ai giovani! Un bel complimento davvero! Largo si fa ai vecchi.
Il male di moltissimi cattolici è che somigliano maledettamente ai protestanti.
Del successo occorre considerar la natura, non il rumore.
Non c'è nulla come la fretta che faccia perder tempo.
L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.
È un'illusione che la gioventù sia felice, un'illusione di coloro che l'hanno perduta, ma il giovane sa di essere infelice perché è pieno dei falsi ideali che gli sono stati instillati, e ogni volta che entra in contatto con la realtà è colpito e ferito.
Tu conosci l'eccessiva veemenza della gioventù, com'è rapida a prender fuoco, quanto manca di raziocinio.
Tutto ciò che i giovani possono fare per i vecchi è scandalizzarli e tenerli aggiornati.
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c'è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.
I giovani d'oggi vogliono tutto e subito per togliersi il fastidio di crescere.
A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
I giovani non sono sospettosi, perché di male non ne hanno ancora visto molto. Sono fiduciosi, perché non hanno avuto ancora il tempo di essere ingannati.
La gioventù deve fare esattamente ciò che pensa. L'importante è che non smettiate di essere giovani.
I giovani hanno sempre lo stesso problema: come riuscire a ribellarsi e conformarsi al tempo stesso. Adesso lo hanno risolto ribellandosi ai genitori e copiandosi a vicenda.
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro.