A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.- Italo Calvino
A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
Il nostro lavoro politico è utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione.
Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare.
L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
La gioventù che sta in casa ha sempre un ingegno fatto in casa.
Devo confessarlo, sono nato molto giovane.
Tutto ciò che i giovani possono fare per i vecchi è scandalizzarli e tenerli aggiornati.
I giovani d'oggi sono una generazione di sfigati: mangiano male, scopano male, si drogano male e ascoltano musica di merda, e anche quella la ascoltano male. Nei loro iPhone.
L'animo dei giovani, incostante e malleabile quale è, si lascia facilmente ingannare dalle lusinghe.
Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.
I giovani d'oggi vogliono tutto e subito per togliersi il fastidio di crescere.
I giovani hanno la memoria corta, e hanno gli occhi per guardare soltanto a levante; e a ponente non ci guardano altro che i vecchi, quelli che hanno visto tramontare il sole tante volte.
I giovani hanno sempre lo stesso problema: come riuscire a ribellarsi e conformarsi al tempo stesso. Adesso lo hanno risolto ribellandosi ai genitori e copiandosi a vicenda.
Essere giovani è non possedere se stessi.