Essere giovani è non possedere se stessi.- Cesare Pavese
Essere giovani è non possedere se stessi.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
Nessuna donna si sposa per denaro: sono tutte così astute, prima di sposare un milionario, da innamorarsene.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.
Il mondo muore di noia, l'impiego del tempo è letteralmente spaventoso. I giovani che si agitano un po' dovunque non se ne rendono forse conto, ma il loro vero problema non è né sociale né economico. A loro non interessa più nulla, ecco il fatto.
I giovani hanno sempre lo stesso problema: come riuscire a ribellarsi e conformarsi al tempo stesso. Adesso lo hanno risolto ribellandosi ai genitori e copiandosi a vicenda.
È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.
Tutto ciò che i giovani possono fare per i vecchi è scandalizzarli e tenerli aggiornati.
Giovani non si nasce, si diventa.
Ci si mette molto tempo per diventare giovani.
I giovani debbono imparare ad essere filiali in casa e rispettosi in società; debbono essere coscienziosi e onesti; amare inoltre tutto quanto il prossimo, allacciando amicizia con i migliori. Se, dopo aver agito conformemente a questi precetti, resta loro qualche energia, leggano libri.
Nessun giovane crede che morirà mai.
Non si nasce giovani, lo si diventa.
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.